Gli attentati dell'11 settembre 2001 furono una serie di attacchi suicidi di natura terroristica attuati contro gli Stati Uniti d'America, avvenuti l'11 settembre 2001;
si tratta della tragedia più documentata di sempre, ma anche di una delle più controverse, avendo alimentato polemiche crescenti e senza precedenti (sia negli Stati Uniti, sia nel resto del mondo) circa la ricostruzione dei fatti e l'individuazione delle responsabilità correlate. Gli obiettivi primari degli attacchi dell'11 settembre furono bersagli con alto valore simbolico. Secondo la ricostruzione ufficiale dei fatti, non vennero usati mezzi militari convenzionali per portarli a termine: furono invece utilizzati quattro aerei di linea dirottati. Il carburante presente nei serbatoi degli aerei li ha trasformati in missili incendiari. Due di questi furono fatti collidere contro le due Torri Gemelle del World Trade Center a New York, e il terzo invece fu lanciato contro il Pentagono (sede del Ministero della Difesa americano) ad Arlington (Virginia). L'ultimo aereo è precipitato in un campo della Pennsylvania, presso la città di Shanksville. Si suppone, secondo la ricostruzione basata sui dati ufficiali, che i dirottatori volessero farlo precipitare sul Campidoglio o sulla Casa Bianca. Le registrazioni della scatola nera confermano il tentativo di rivolta dei passeggeri. Sul fortissimo schianto, così come sul crollo rapidissimo dei grattacieli, sono state avanzate delle ipotesi alternative rispetto a quelle fornite dalla versione ufficiale. Oltre alla perdita di 2.986 vite umane, andarono distrutti o furono gravemente danneggiati diversi edifici, fra i quali le Torri Gemelle del World Trade Center che crollarono nel giro di circa un'ora e mezza dopo gli impatti, coinvolgendo nella distruzione cinque edifici limitrofi e cinque stazioni della metropolitana. L'area, il cui sgombero completo ha richiesto un lunghissimo tempo, è stata ribattezzata Ground Zero.
I crolli degli edifici a New York hanno generato un'immensa nube di detriti contenenti centinaia di composti tossici (amianto, mercurio, piombo, ecc.) che ha investito buona parte della punta Sud dell'isola di Manhattan, causando un grave inquinamento ambientale, i cui particolari sono stati resi noti al grande pubblico solo a distanza di circa quattro anni dall'evento. Fino a quel momento le agenzie governative statunitensi avevano sottovalutato o nascosto il rischio ambientale, forse allo scopo di non causare ulteriore panico e di rendere più spediti i soccorsi, lo sgombero delle macerie, il ripristino delle normali attività della città così gravemente ferita. Anche parte della facciata del Pentagono colpita fu danneggiata e crollò: la circostanza che la facciata colpita (situata al lato opposto di quella occupata dai più alti funzionari e ufficiali) fosse stata appena sottoposta a lavori di ristrutturazione - e che pertanto era ancora sottoutilizzata e semivuota - ridusse di parecchio il numero di vittime che l'impatto avrebbe potuto causare se avesse colpito una delle altre quattro facciate del grande edificio. Il gruppo terroristico denominato al-Qā'ida è stato subito individuato dall'Amministrazione del presidente George W. Bush e dagli organismi investigativi americani come unico mandante ed organizzatore del piano dei dirottatori che fecero precipitare gli aerei sul World Trade Center di New York, ne indirizzarono un terzo sul Pentagono e avrebbero preso il controllo del quarto, precipitato poi in Pennsylvania, presso Shanksville. La versione ufficiale è stata contestata in diversi suoi aspetti e da più parti, anche da parte di numerosi parenti delle vittime degli attentati. Stando ai video e ai radio messaggi attribuiti a vario titolo ad Osāma Bin Lāden, dopo aver negato in un primo tempo la propria responsabilità negli attacchi, lo shaykh ha rivendicato, in più occasioni, la paternità degli attentati. Tuttavia l'FBI, nell'avviso di ricerca che riguarda il terrorista di origine saudita, non elenca gli attentati dell'11 settembre tra i crimini che gli vengono ufficialmente attribuiti.
A più riprese alcuni mass media hanno riportato notizie secondo cui dei diciannove sospetti attentatori che l'FBI ha indicato come dirottatori, alcuni risulterebbero essere ancora in vita. Un esempio è Waleed M. Alshehri che, secondo un articolo della BBC risalente ai giorni immediatamente successivi agli attentati, si troverebbe in Marocco, a Casablanca, e si proclama innocente. Queste incongruenze possono essere dovute a omonimie, omofonie o al possibile uso di passaporti falsificati da parte dei dirottatori. Nel caso di Alshehri, ricerche successive hanno chiarito che la persona inizialmente identificata come Alshehri si chiamava Walid al-Shri, e che la famiglia al-Shri ha confermato la morte del familiare insieme con quella di un fratello, anch'egli indicato come partecipante agli attentati. Altri sostengono che le Torri Gemelle non sarebbero crollate solo in conseguenza dell'impatto degli aerei e dei conseguenti incendi e lesioni strutturali, ma che sarebbero stati utilizzati anche ordigni esplosivi collocati negli edifici prima degli attentati. Ultimo aggiornamento : 06-02-2008 23:22
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