E' stata una religiosa albanese di fede cattolica, fondatrice dell'ordine religioso delle Missionarie della Carità.
spinge la giovane Teresa ad una profonda riflessione interiore: ebbe, come scrisse nei suoi appunti, "una chiamata nella chiamata". Nel l suo lavoro tra le vittime della povertà di Calcutta l'ha resa una delle persone più famose al mondo. Ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 1979. È venerata come beata dalla Chiesa cattolica.Nata il 26 agosto 1910 in una benestante famiglia albanese, di religione cattolica a Skopje in Macedonia, la giovane Agnese Gonghe Bayaxiu era la minore dei tre figli di Nikola e Drane Bojaxhiu. All'età di otto anni perse il padre e la sua famiglia soffrì di gravi difficoltà finanziarie. Partecipò a partire dall'età di quattordici anni, a gruppi di carità organizzati dalla sua parrocchia e nel 1928, a diciotto anni, decise di prendere i voti entrando come aspirante nelle Suore di Nostra Signora di Loreto. Inviata nel 1929 in Irlanda a svolgere la prima parte del suo noviziato, nel 1931, dopo aver preso i voti perpetui e assunto il nome di Maria Teresa, ispirandosi a Santa Teresa di Lisieux partì per l'India per completare i suoi studi. Diventò insegnante presso il collegio cattolico di St. Mary's High School di Entally, sobborgo di Calcutta, frequentato soprattutto dalle figlie dei coloni inglesi. Negli anni che trascorse alla St. Mary si distinse per le sue innate capacità organizzative, tanto che nel 1944 fu nominata direttrice.L'incontro con la povertà drammatica della periferia di Calcutta1948 ebbe l'autorizzazione dal Vaticano ad andare a vivere da sola nella periferia della metropoli, a condizione che continuasse la vita religiosa. Nel 1950, fonda la congregazione delle Missionarie della carità, la cui missione era quella di prendersi cura dei "più poveri dei poveri" e "di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate, non curate dalla società, tutte quelle persone che sono diventate un peso per la società e che sono rifuggite da tutti". Le prime aderenti furono dodici ragazze, tra cui alcune sue ex allieve alla St. Mary. Stabilì come divisa un semplice sari bianco a strisce azzurre, che pare fu scelto da Madre Teresa perché era il più economico fra quelli in vendita in un piccolo negozio. Si trasferì in un piccolo fabbricato che chiamò Casa Kalighat per i morenti, donatogli dall'arcidiocesi di Calcutta. La vicinanza ad un tempio indù, provoca la dura reazione di questi ultimi che accusano Madre Teresa di proselitismo e cercano con massicce dimostrazioni di allontanarla. La polizia, chiamata dalla missionaria, forse intimorita dalle violente proteste, decide arbitrariamente di arrestare Madre Teresa. Il commissario entrato nell'ospedale e pare dopo aver visto le cure che essa amorevolmente dava ad un bambino mutilato, decise di lasciar perdere. Col tempo, però il rapporto fra Madre Teresa e gli indiani si rafforzò e anche se le incomprensioni rimasero, si giunse ad una convivenza pacifica. Poco dopo aprì un altro ospizio, il Nirmal Hriday (cioè Cuore Puro), poi ancora una casa per lebbrosi chiamata Shanti Nagar (cioè Città della Pace) e infine un orfanotrofio. L'Ordine cominciò presto ad attirare sia "reclute" che donazioni caritatevoli da parte di cittadini occidentali, e dagli anni '60 ha aperto ospizi, orfanotrofi e case per lebbrosi in tutta l'India.La fama internazionale di Madre Teresa crebbe enormemente dopo un fortunato servizio della BBC del 1969 titolato "Qualcosa di bello per Dio" e realizzato dal noto giornalista Malcolm Muggeridge. Il servizio documentò il lavoro delle suore fra i poveri di Calcutta ma durante le riprese alla Casa per i Morenti, a causa delle scarse condizioni di luce, si ritenne che la pellicola si potesse essere rovinata. Invece lo spezzone, quando fu inserito nel montaggio, apparve ben illuminato. I tecnici sostennero che fu merito del nuovo tipo di pellicola utilizzato ma Muggeridge si dichiarò convinto che fu un miracolo, che fu la luce divina che Madre Teresa effondeva ad illumare il video. Poco dopo lo stesso giornalista si convertì al cattolicesimo. Il documentario, grazie anche al presunto miracolo, ebbe un successo straordinario che portò alla ribalta delle cronache la figura di Madre Teresa. Nel febbraio del 1965, Papa Paolo VI concesse alle Missionarie della Carità, il titolo di "congregazione di diritto pontificio" e la possibilità di espandersi anche fuori dall'India. Nel 1967 fu aperta una casa in Venezuela, a cui seguirono sedi in Africa, Asia, Europa, Stati Uniti nel corso di tutti gli anni Settanta e Ottanta. L'Ordine si ampliò con la nascita di un ramo contemplativo e di due organizzazioni laicali, aperte cioè anche ai laici. Nel 1981 fu fondato il movimento Corpus Christi aperto ai sacerdoti secolari. Nel 1979, ottenne infine, il riconoscimento più prestigioso: il Premio Nobel per la Pace. Rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori, e chiese che i 6000 dollari di fondi fossero destinati ai poveri di Calcutta, che avrebbero potuto essere sfamati per un anno intero: "le ricompense terrene sono importanti solo se utilizzate per aiutare i bisognosi del mondo". Alle numerose domande dei giornalisti rispose nel modo ironico e provocatorio che la caratterizzò sempre e dopo aver ricevuto il premio, attaccò duramente l'aborto definendolo il più grande distruttore di pace perché "se una madre può uccidere suo figlio allora niente potrà impedire a me di uccidere te e a te di uccidere me". Nel corso degli anni Ottanta nasce l'amicizia fra Giovanni Paolo II e Madre Teresa i quali si ricambiano visite reciproche. Grazie all'appoggio di Papa Wojtyła, Madre Teresa riuscì ad aprire ben tre case a Roma, fra cui una mensa nella Città del Vaticano dedicata a Santa Marta, patrona dell'ospitalità. Negli anni Novanta, le Missionarie della Carità superarono le quattromila unità con cinquanta case sparse in tutti i continenti. Intanto però le sue condizioni peggiorarono: nel 1989 in seguito ad un infarto le fu applicato un pacemaker, nel 1991 si ammalò di polmonite, nel 1992 ebbe nuovi problemi cardiaci. Si dimise da superiora dell'Ordine ma in seguito ad un ballottaggio fu rieletta praticamente all'unanimità, contando solo qualche voto astenuto. Accettò il risultato e rimase alla guida della congregazione. Nell'aprile del 1996 Madre Teresa cadde e si ruppe la clavicola. Il 13 marzo 1997 lasciò definitivamente la guida delle Missionarie della Carità. A marzo incontrò Giovanni Paolo II per l’ultima volta, prima di rientrare a Calcutta dove morì il 5 settembre, all'età di ottantasette anni. La sua scomparsa suscitò grande commozione nel mondo intero: l'India le riservò solenni funerali di stato che videro un'enorme partecipazione popolare e la presenza di importanti autorità del mondo intero. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Javier Pérez de Cuéllar, per esempio, disse: "Lei è le Nazioni Unite. Lei è la pace nel mondo." Nawaz Sharif, il Primo Ministro del Pakistan disse, inoltre, che Madre Teresa era "un raro e unico individuo che ha vissuto a lungo per più alti scopi. La sua lunga vita di devozione alla cura dei poveri, dei malati e degli svantaggiati è stata uno dei più grandi esempi di servizio alla nostra umanità." A soli due anni dalla sua morte, Giovanni Paolo II fece aprire, per la prima volta nella storia della Chiesa, con una deroga speciale, il processo di beatificazione che si concluse nell'estate del 2003 e fu quindi beatificata il 19 ottobre. L'arcidiocesi di Calcutta ha aperto già nel 2005 il processo per la canonizzazione. Il 5 settembre 2007, per la ricorrenza del decimo anno dalla morte, Papa Benedetto XVI ha celebrato in Vaticano un messa solenne alla presenza dell'Arcivescovo di Calcutta. In seguito alla morte di Madre Teresa, nel 1997, la Santa Sede intraprese il processo di beatificazione, il secondo passo verso la canonizzazione o santità. Questo processo richiede la documentazione di un miracolo avvenuto per intercessione di Madre Teresa. Nel 2002 il Vaticano ha riconosciuto come miracolo la guarigione di un tumore presente nell'addome di una donna indiana, Monica Besra, a seguito all'applicazione sulla zona colpita da tumore di un ciondolo con, all'interno, l'immagine di Madre Teresa. Monica Besra affermò che un fascio di luce fuoriuscì dal ciondolo guarendole il tumore. È stata ufficialmente beatificata da Papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 con il nome di Beata Teresa di Calcutta. Per procedere con la canonizzazione è tuttavia necessario un secondo miracolo. Il tema del presunto miracolo, tuttavia, si è dimostrato controverso in India nel periodo della beatificazione di Madre Teresa. Secondo quanto detto dal "The Daily Telegraph", il marito di Besra avrebbe sostenuto, nei primi tempi, che il tumore era stato curato per mezzo di trattamenti medici. Avrebbe testualmente dichiarato: "Questo miracolo è una truffa, c'è stato tanto rumore per nulla. Mia moglie è stata curata dai medici". Successivamente, comunque, ritrattò quanto sostenuto, dicendo ad un intervistatore: "È stato un miracolo di Madre Teresa a curare mia moglie. La nostra era una situazione terribile e non sapevamo cosa fare. Ora i miei figli hanno un'educazione grazie alle suore e ho avuto anche la possibilità di acquistare un piccolo terreno. La mia vita ha avuto un netto miglioramento". Secondo inoltre quanto affermato da Monica Besra nel "Time Asia", le documentazioni delle sue cure sono state trasferite dall'ospedale da un membro dell'Ordine e sono attualmente conservate da una suora. I dottori che hanno curato la donna, invece, hanno smentito le voci sulla possibilità di una guarigione miracolosa e hanno rivelato di averla riconosciuta tale a causa della pressione delle Missionarie della Carità. Ultimo aggiornamento : 26-01-2008 12:29
|
|
|