è stato un magistrato italiano, assassinato dalla mafia.
Laureato in giurisprudenza, entrò in Magistratura nel 1952 e cominciò la sua carriera presso il Tribunale di Trapani. Diventò procuratore capo al palazzo di giustizia di Palermo in seguito all'omicidio da parte della mafia del suo predecessore, Cesare Terranova. I giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino lavorarono in collaborazione con lui nel pool antimafia di Palermo negli anni '80 Il 29 luglio 1983, fu ucciso dalla mafia nell'esplosione di un'autobomba sotto casa sua, a Palermo in via Pipitone Federico. Assieme a lui trovarono la morte due uomini della scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. La bomba era stata fatta esplodere da Pino Greco. «Magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, consapevole dei rischi cui andava incontro quale Capo dell'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo, dedicava ogni sua energia a respingere con rigorosa coerenza la sfida sempre più minacciosa lanciata dalle organizzazioni mafiose allo Stato democratico. Barbaramente trucidato In un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la sua vita al servizio della giustizia, dello Stato e delle istituzioni.» Ultimo aggiornamento : 25-01-2008 12:39
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